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Cambio di stagione, anche in frigorifero...

18 lug 2016

ordine in frigoriferoCome ogni altro elettrodomestico della tua cucina, anche il frigorifero ha bisogno di manutenzione e di pulizia. Un buon momento per riordinare gli scomparti di frigo e freezer è alla fine dell'estate quando le necessità cambiano, si torna a lavoro e a un regime alimentare più ricco e regolare. Innanzitutto è bene ricordare che ogni tipo e marca di elettrodomestico ha le sue caratteristiche ed è organizzato in maniera differente. Tuttavia le differenze maggiori e quelle alle quali si fa più caso (anche perché incidono sensibilmente sul prezzo) sono quelle relative alla classe energetica. Solitamente si va dalla più bassa denominata con la lettera G alla più alta e di ultima generazione, indicata con A+++. Questa classe indica il massimo della efficienza dell'elettrodomestico in termini di energia. Il risparmio in bolletta con un frigorifero A+++ può arrivare fino a 100 euro l'anno e basterà dunque poco tempo per compensare la differenza di prezzo che esiste tra i migliori elettrodomestici e i più economici. Oltre ciò, solitamente, i frigo di una classe energetica più alta sono anche più silenziosi. È molto importante sapere che la temperatura consigliabile ed ecologicamente sostenibile alla quale regolare il tuo frigorifero è di 4 gradi. È in questo modo che potrai risparmiare il massimo sulla bolletta avendo però la garanzia di conservare al meglio i cibi.

Dal 2011 sono entrate in vigore nuove regole per le etichette degli elettrodomestici. Se vuoi saperne di più ti consiglio di scaricare l'opuscolo di Enea nel quale potrai imparare a leggere le informazioni e le diciture energetiche di forni, frigoriferi, lavapiatti, lavatrici e condizionatori.

La maniera più corretta per tenere in ordine il frigorifero

Che tu sia preciso e ordinato oppure più disinvolto nelle faccende domestiche, sono certa che nel tuo frigo ci sarà qualcosa da sistemare. E non mi riferisco a problematiche tecniche ma alla disposizione dei cibi che non deve essere casuale. Per organizzare al meglio gli scomparti del frigorifero ricorda una semplice regola generale: più in basso è più freddo, più in alto è più caldo. Regolando l'elettrodomestico a 4 gradi circa, la temperatura del ripiano più basso potrà essere di 2-4 gradi, quella dei centrali di 4-5 gradi per arrivare agli 8 degli spazi più in alto. La differenza di temperatura è notevole nei cassetti (in basso) che possono far misurare anche 10 gradi e negli scomparti dello sportello, solitamente chiusi, che arrivano anche a 15 gradi. Da queste differenze di temperatura dipende la disposizione degli alimenti nel frigorifero, come è anche specificato in ogni manuale di istruzioni e anche, spesso, nelle grafiche riportate all'interno dello sportello oppure sullo sportellino del freezer. Facciamo però un po' di chiarezza.

Carni e pesce vogliono più freddo

Anche procedendo per deduzione avrai capito che gli scomparti più in basso sono dedicati a carne, pesce e alimenti altamente deperibili come sono tutti i cibi crudi. Questo significa che potrai dedicare questa parte del tuo frigo agli involti del macellaio e della pescheria. Ricorda di separarli con cura per evitare contaminazioni, anche di odori.

Metti al centro salumi e formaggi

Lo spazio centrale del frigo è quello più "generalista", adatto a molti cibi ma soprattutto a conservare salumi, formaggi e latticini. Tuttavia ricorda che questo spazio è adatto anche a verdure cotte oppure sughi o cibi avanzati, sia salati che dolci. Questo lo renderà un settore del frigorifero soggetto ad "affollamento" e dunque è il momento di ricordare un'altra buona norma della conservazione in frigo: controlla che i cibi non tocchino la parete posteriore del vano. Questo punto è sempre umido o addirittura ricoperto da una leggera patina di ghiaccio (potrebbe significare che puoi alzare un po' la temperatura) perciò appiccicoso e non adatto al contatto diretto con alimenti. In questo caso è ancora più importante che tu stia ben attento a separare alimenti diversi che potrebbero reciprocamente contaminarsi, "contagiandosi" batteri potenzialmente anche molto dannosi per la salute dell'uomo.

In alto burro, dolci e uova

Lo so che nel ripiano controporta c'è un vano portauova ma non è quello il posto migliore per conservarle! Quella zona del frigorifero è infatti troppo calda per mantenerle per i giorni necessari. Il mio consiglio è di tenerle nella loro confezione di vendita ma di porle nel ripiano più in alto dove la temperatura è più fresca. Insieme alle uova - sempre in contenitori separati - potrai conservare qui formaggi a pasta molle, latticini, burro, yogurt e dolci freschi (ad esempio con crema pasticcera o mousse), ricordandoti di porre ogni cosa in un contenitore separato con coperchio oppure di utilizzare la pellicola perché l'aria del frigo non rovini fragranza e sapore.

Le verdure e la frutta nel cassetto

I cassetti in basso sono destinati espressamente alla conservazione delle verdure e della frutta, siano esse già lavate oppure no. Spesso sono più di uno proprio per questo motivo: sarà più facile separare l'insalata appena acquistata dagli spinaci già preparati e pronti da cuocere. Anche una macedonia potrebbe essere conservata qui, ma ricorda di porla in un contenitore chiuso con coperchio e con una buona tenuta per evitare la fuoriuscita dei succhi.

Bibite e salse nei vani dello sportello

Per acqua, cola e vini bianchi e rosé puoi utilizzare il vano dello sportello, dove solitamente trovano spazio le bibite. Nei piccoli ripiani invece puoi sistemare burro oppure salse come senape, ketchup e maionese che hanno bisogno solo di una leggera rinfrescata.

Pulire il frigorifero: tra soluzioni scientifiche ed ingegno

bicarbonato nel frigo

Una tazzina di bicarbonato nel frigo è un ottimo rimedio contro i cattivi odori

Quando parlo di pulizia del frigorifero non intendo riferirmi alla pezzetta bagnata passata superficialmente sui ripiani solo per togliere briciole e residui: questa è un'operazione quasi quotidiana che però non ha alcuna efficacia su muffe e batteri che invece si annidano con frequenza in un luogo umido. Per pulire con cura il frigorifero occorre sbrinarlo (bisognerà spegnerlo) quindi vuotarlo completamente per poter tirare fuori i ripiani e lavarli sotto l'acqua tiepida. Un'operazione sicuramente lunga che va fatta, in compenso, solo un paio di volte l'anno. La risposta su quale sia migliore maniera di pulire il frigo non è unica e l'argomento è anzi molto dibattuto: c'è chi utilizza detersivi e saponi e chi preferisce metodi fai-da-te, con ingredienti naturali e non tossici. Io vi propongo una carrellata di metodi, tutti validi, perché possiate scegliere quello che vi convince di più. 

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#1. Il partito del bicarbonato di sodio

Il bicarbonato è un prodotto per uso alimentare e per questo non tossico. È molto comune nelle cucine considerando che può essere usato in molti modi, per lavare verdure o per preparare paste lievitate. Sicuramente avrai una bustina di bicarbonato in polvere da qualche parte nella dispensa e per pulire il tuo frigo ti saranno sufficienti un paio di cucchiai (50 gr circa) disciolti in mezzo litro d'acqua. Usa una pezza per pulire con questa soluzione le pareti interne. Se noti delle macchie di muffa oppure delle zone con sporco più difficile puoi anche realizzare una "pasta" di bicarbonato mescolando tre parti di polvere e una di acqua e lasciando agire sulla zona ammuffita o sporca. Il bicarbonato è anche un ottimo antiodore e dopo che avrai pulito, sistemato e rimesso in funzione il tuo frigo potrai lasciare all'interno una tazzina scoperta con della polvere: ti aiuterà a controllare eventuali cattivi odori emanati dal cibo. Ricordati di sostituire la polvere nella tazzina ogni 3 mesi.

#2. C'è chi dice: "limone e aceto!"

Tolgono gli odori, igienizzano e lasciano una buona sensazione di fresco persistente, sono naturalissimi per cui assolutamente sicuri. Niente dice che limone e aceto non siano sistemi perfetti per pulire il frigorifero. Qualcuno preferisce una soluzione di acqua e aceto bianco, qualcun altro aggiunge anche del limone direttamente sulla pezza con la quale si strofinano pareti e soffitto del frigo. È un sistema molto buono quando il tuo elettrodomestico non è troppo sporco e non ha macchie di muffa o di altro. Anche i ripiani di vetro o di plastica possono essere lasciati in ammollo per una mezz'oretta in acqua tiepida e aceto per poi strofinare un po' con una spugnetta ruvida. Le impurità verranno via molto facilmente. Un'altra maniera è fare una specie di limonata allungata con acqua (in parti uguali) e usare un vecchio flacone spray per spruzzare la soluzione direttamente sulle pareti del frigo. In questo modo l'odore di limone resterà più a lungo. In ogni caso è importante ricordare di asciugare bene dopo aver lavato: è infatti l'umidità che favorisce il proliferare di batteri.

#3. La candeggina, un vero evergreen

"Sarà chimica, sarà tossica ma come pulisce la candeggina pochi detergenti al mondo!". Da un lato non ci sono dubbi, è una soluzione decisamente scientifica per pulire anche il frigorifero. L'ipoclorito di sodio, questo il nome chimico del composto, ha un grande potere igienizzante e sbiancante conosciuto da quasi 2 secoli, tuttavia - specie in concentrazione - è un composto altamente corrosivo, tanto da essere in grado di distruggere persino l'acciaio inox. Un ottimo prodotto, dunque, ma che va usato con cautela, usando sempre i guanti e stando attenti alle esalazioni di cloro che sono tossiche e irritanti per mucose e occhi, specie se si lavora con la testa infilata nel frigorifero.

#4. Il potere sgrassante del detersivo per piatti

Pare che funzioni bene, non solo per le stoviglie ma anche per abiti impataccati d'olio e per pulire il frigorifero. Il sapone per piatti, specie se ecologico, è una delle soluzioni più gettonate per chi non può proprio fare a meno di vedere un po' di schiuma e avere così la sensazione di aver pulito meglio. Naturalmente si tratta sempre di un prodotto chimico, per quanto adatto alle stoviglie, per cui dopo aver pulito e sgrassato occorre risciacquare molto bene e con molta cura le pareti del frigo per essere certi di eliminare ogni traccia di sapone. Certamente il detersivo per piatti ti sarà molto utile per lavare i cassetti e i ripiani che, come sempre, dovrai ricordarti di asciugare con estrema attenzione.

#5. Stop alla muffa: guarnizioni pulite con olio o borotalco

Ci avevi pensato? È proprio nelle guarnizioni di cassetti, sportelli e scomparti che si annidano la maggior parte di batteri e muffe. Prova adesso ad aprire il tuo frigo: certamente saranno quelle le parti più scure e ombrate, anche perché sono le più difficili da pulire. Spesso "a fisarmonica", costituiscono l'ambiente ideale per l'annidamento delle muffe. Queste parti solitamente di gomma o silicone, tendono anche a irrigidirsi con il tempo, perdendo di elasticità e dunque non permettendo più la chiusura ermetica di sportelli e vani e causando una dispersione di energia e un abbassamento del potere refrigerante del tuo elettrodomestico. Potrai curare le guarnizioni del tuo frigo ingrassandole con olio di semi (usando un pennellino a setole morbide) che formerà anche una pellicola protettiva contro le muffe. Lo stesso vale per il comune borotalco anche se è più difficile da applicare perché in polvere: armati di pazienza e buona volontà e procedi!

#6. Rimedio alternativo e aromatico? Prova l'olio di Tea Tree

Dalle dimostrate proprietà germicide, il Tea Tree Oil, conosciuto anche come olio dell'albero del tè viene già ampiamente usato come funghicida e rimedio naturale per molte malattie della pelle: herpes, acne, micosi, ma anche semplici raffreddori o mal di gola. Queste proprietà lo rendono adatto anche alla pulizia del frigorifero e di altri elettrodomestici.

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Written by Lisa De Leonardis

Sono giornalista, ma dedico la vita lavorativa al marketing del cibo e del vino. Sono cresciuta nella meravigliosa campagna abruzzese tra carciofi, fave e pomodori, ma amo la cucina internazionale, specie quella orientale. Su questo blog mi occupo di scrivere e gestire i contenuti sulla cucina. www.lisadeleonardis.it

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