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Pranzo in ufficio: le 5 regole per una lunch-box perfetta

18 lug 2016

pranzo in ufficio sanoPranzare in ufficio tutti i giorni è una necessità per la maggior parte dei lavoratori e una scelta per molti altri che magari vogliono continuare a seguire una dieta oppure preferiscono del cibo preparato in casa. Quella della schiscetta - come viene chiamata la sporta in gergo nel nord Italia - è una scelta dettata non solo da un fattore economico: la prima preoccupazione è quella di cercare di mantenere un regime alimentare corretto ed equilibrato e se anche tu pranzi in ufficio tutti i giorni, sai che non è semplice controllare la dieta come a casaLe tentazioni sono a portata di mano: il bar sotto l'ufficio, la tavola calda, il fast food a due passi. È facile cedere, ma a pagare potrebbe non essere solo il portafogli. Un'alimentazione fatta di ricchi condimenti, cibi grassi e non freschi e poche verdure e vitamine non giova di certo al benessere e alla salute del nostro corpo.

Pranzo in ufficio, le 5 regole per una dieta equilibrata

fresh lunch box

Tra lunch-box termiche, vaschette adatte al microonde e contenitori a prova di liquidi, ecco un vero vademecum per cercare di mantenere un'alimentazione sana ed equilibrata, anche se sei costretto a pranzare in ufficio. 

#1 Parti con una ricca colazione

È uno di quei consigli che si danno sempre ma coloro i quali danno seguito a questa buona regola sono davvero pochi. È arrivato il momento, anche per te, di cambiare. Fare un'abbondante colazione è il metodo migliore per non arrivare al pranzo con i morsi della fame, i principali responsabili delle sconsiderate ordinazioni al bancone del bar e degli snack di mezza mattina gustosi ma tremendamente grassi. Una colazione ricca di carboidrati farà attivare subito la tua concentrazione e ti darà le energie sufficienti per arrivare al momento della pausa con tranquillità: ottimo il classico pane e marmellata, il miele oppure cereali e muesli, molto energetici. Bene anche, se ti piace, la colazione salata, più ricca di proteine con uova strapazzate (senza bacon!) oppure sode con formaggio fresco o yogurt greco. Anche se i primi giorni ti sembrerà comunque che non sia cambiato niente nel tuo senso di fame (questa volta è colpa del nostro cervello), con il passare dei giorni ti renderai conto che il pranzo leggero che porterai da casa nella tua sportina ti sarà più che sufficiente per saziarti senza appesantire.

#2 Un frutto in più o uno yogurt per il tuo spuntino

Frutta e yogurt in ufficio

Quando esci di casa, insieme a portafogli, badge e chiavi, non dovresti mai dimenticare di infilare in borsa anche un frutto oppure uno yogurt magro: saranno una vera manna dal cielo per un attacco di fame improvviso. Portare con te una mela, un'arancia o una pesca (a seconda delle stagioni) è un'abitudine che ti consente di avere sempre a disposizione una scorta extra di energie e di poterla utilizzare quando ne hai voglia, anche se sei a dieta. Naturalmente parlo di frutta fresca, possibilmente biologica.

#3 Il posto giusto non è davanti al computer

kit lunch box

Se mangi tutti i giorni in ufficio, fai come faresti a casa: ricavati uno spazio lontano dal computer dove consumare il tuo pasto. Non è solo una questione di bon ton e non è neppure un consiglio per salvare la tastiera da briciole e caffè. Se mangi mentre fai qualcos'altro (guardare il PC oppure giocare con il cellulare) potresti non tenere sotto controllo la quantità di cibo che assumi. Inoltre tenderai a mangiare più velocemente e senza assaporare appieno quello che hai nel portapranzo, con lo svantaggio di diminuire il senso di sazietà. Se puoi, esci fuori e vai a mangiare al parco, su una panchina o in un posto che ti consenta di distrarti. Stare all'aria aperta sarà un toccasana per l'umore e avrà l'effetto di una piccola vacanza. Se è brutto tempo oppure se nei dintorni non ci sono posti adeguati a consumare il tuo pranzo, porta con te un buon libro e dedica dieci minuti dopo aver mangiato alla lettura oppure usa questo tempo per andare a prendere il caffè al bar, farai una leggera passeggiata che aiuta la digestione e cambierai un po' aria. Hai solo mezz'ora? Prenditi il tuo tempo. Organizzati con qualche collega per fare la pausa pranzo insieme. Fare due chiacchiere sarà il modo migliore per distrarti, rilassarti e per riposare la mente prima di riprendere al pomeriggio.

#4 Bello è (più) buono: spazio alla creatività

Bento da ufficio

Bento da ufficio di www.pocodesign.it by Monica Maggi

L'occhio vuole la sua parte e il gusto ci guadagna! Quando prepari il tuo pranzo in ufficio dimentica il panino nella stagnola. Così come i grandi chef propongono impiattamenti da veri artisti per valorizzare al massimo le pietanze, come ti ho raccontato in questo articolo, potrai realizzare delle schisce da artista usando qualche accorgimento "rubato" alle culture orientali. Penso all'antica tradizione giapponese del Bento che si è evoluta per dare vita a veri e propri esempi di food-art. Nato intorno al 1100, il Bento è il comune pasto consumato fuori casa che in Giappone ha preso le forme di una vaschetta con coperchio, all'interno della quale trovava spazio, esattamente come oggi, tutto quello che occorre per consumare il pasto in essa contenuto, dalle bacchette alle salse. I tradizionali Bento sono concepiti per essere anche molto belli a vedersi: i colori del pasto e le forme diventano un modo per comporre delle vaschette molto gradevoli, come fossero dipinti. Si può giocare dando al cibo forme strane e creando addirittura divertenti paesaggi tutti da... mangiare. bento da ufficio

Collezione di Bento da ufficio di www.pocodesign.it by Monica Maggi

L'idea di fondo del Bento è che al suo interno possano trovarsi vari assaggi di diversi cibi così che, variando i sapori, si abbia la sensazione di aver mangiato di più oltre che con più gusto. L'ingrediente immancabile in ogni bento che si rispetti è il riso al vapore che può essere lasciato bianco oppure condito con verdure o spezie. Insieme al riso al vapore potrai sistemare nel tuo bento una frittatina, una dadolata di pomodori, una porzione di verdure cotte oppure uno spezzatino di pollo. In un coppapasta alto, oppure in uno scomparto della vaschetta, non dimenticare una porzione di frutta, già sbucciata e tagliata a cubetti e magari un quadratino di quella crostata preparata dalla nonna. È un modo originale e divertente di consumare il pranzo, non trovi?

#5 Dopo dovrai ricominciare a lavorare, stai leggero!

È forse la regola più importante, ma certamente la meno gradevole da ricordare. Il pranzo in ufficio non può essere abbondante. Il lavoro che ti aspetta nel pomeriggio richiede che tu sia concentrato, pronto e, soprattutto, sveglio! Per cui il banale consiglio è di non esagerare con le porzioni. Ci sono, tuttavia, dei metodi scientifici e meno banali per evitare la sonnolenza, a patto che siate sempre contenuti con le porzioni. In primo luogo sarebbe bene evitare un pasto fatto soprattutto da carboidrati (pasta, pane) perché questi alimenti, innalzando la glicemia, producono più di altri il classico senso di pesantezza post-prandiale. Un'altra cosa da evitare è il dolcetto di fine pasto (specialmente se abbiamo già consumato pane, pasta o cereali).

Qual è il pranzo in ufficio ideale, allora?

Sicuramente quello che ti soddisfa, dal punto di vista del gusto e della nutrizione. Hai tante possibilità, dalla verdura alla carne bianca, al pesce, ai preziosissimi legumi. Usa la tua creatività per comporre una dieta settimanale equilibrata, dove trovino spazio tutti gli alimenti, dando preferenza a quelli di stagione. L'ideale sarebbe programmare un calendario settimanale o mensile, per essere certi di mangiare in modo equilibrato e per non perdere tempo a pensare, ogni volta, cosa portare in ufficio per la pausa pranzo.  Per un tocco di classe, infine, puoi scegliere una lunch-box colorata e piena di accessori come quelle che trovi negli store Kasanova e Kasanova+. Sicuramente ai tuoi colleghi non passerà inosservata... ;)

Written by Lisa De Leonardis

Sono giornalista, ma dedico la vita lavorativa al marketing del cibo e del vino. Sono cresciuta nella meravigliosa campagna abruzzese tra carciofi, fave e pomodori, ma amo la cucina internazionale, specie quella orientale. Su questo blog mi occupo di scrivere e gestire i contenuti sulla cucina. www.lisadeleonardis.it

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