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Di stagione. Avocado: il frutto versatile e nutriente

17 giu 2016

mangiare l'avocado Chissà quante volte lo hai visto dal fruttivendolo, ti sei soffermata cercando di immaginare un modo per mangiare l'avocado ma poi lo hai rimesso al suo posto, con il timore che non ti piacesse o che non sapessi come prepararlo. È un frutto non consueto, al quale non siamo ancora del tutto abituati, anche perché fino a qualche anno fa, si poteva incontrare e gustare solo in occasione di viaggi in paesi lontani. Oggi è molto diffuso ed è entrato a far parte della nostra alimentazione. Con la ricetta giusta resterai piacevolmente conquistata dal suo sapore delicato, dal gusto morbido. È l’avocado dalla buccia verde e dalla polpa morbida che proviene dalle terre calde e assolate del Messico e dell’America Centrale.

Mangiare l'avocado: un frutto… afrodisiaco

Conosciuto anche da popoli antichi come gli Aztechi, che lo consideravano un frutto afrodisiaco e lo chiamavano ahuacati, l’avocado ha origini lontanissime, che risalgono a più di 5 mila anni fa. La pianta, infatti, venne scoperta per la prima volta durante le esplorazioni dell’America Centrale, dove era già parte dell’alimentazione degli indigeni Aztechi e Maya prima dell’arrivo degli Spagnoli. Questi ultimi chiamarono il frutto aguacate (trasformato, in seguito, in abocado) e lo portarono in Europa, dove i Francesi lo fecero diventare avocat e, gli Inglesi, avocado. Oggi è prodotto in tutti i paesi tropicali, soprattutto in Sud Africa, ma anche negli Stati Uniti. Ultimamente l'avocado viene coltivato anche in Italia e questo perché è stato scoperto che la pianta ha ottime possibilità di adattarsi anche agli ambienti temperati. Il frutto in questo modo non dovrà subire chilometri di viaggio prima di giungere sulle nostre tavole e manterrà intatte le sue mille proprietà. Presto potremo mangiare avocado a chilometro zero. Puoi anche coltivare l'avocado a casa tua. Non ci credi?

Come coltivare l'avocado in casa

coltivare l'avocado L'avocado non è una pianta del nostro continente, non ama i climi freddi, ma riesce comunque ad adattarsi al nostro clima, soprattutto a quello del Sud dell'Italia. Riuscire a fargli dare i frutti non è molto semplice, ma potresti avere la soddisfazione di ottenere una pianta decorativa con le sue grandi foglie. Vuoi sapere come fare? Dopo aver acquistato al supermercato un avocado maturo e averne mangiato la polpa con una delle ricette che ti darò tra poco, puoi conservare il grosso seme dell'avocado. Inserisci tre stuzzicadenti nella parte tenera, avendo l'accortezza di metterli per circa 1/3 della loro lunghezza. Questa azione serve per facilitare la fuoriuscita delle radici e per fare da sostegno al seme. Prendi un vaso di vetro, così vedrai spuntare le radichette, riempilo di acqua e appoggia il seme sul collo del vaso. L'acqua deve stare lontana dal seme almeno un paio di centimetri. Metti il vaso in un luogo soleggiato e cambia l'acqua almeno una volta alla settimana, per evitare funghi e batteri. Passate 6-8 settimane, dovrebbero comparire le radici. Ora puoi togliere gli stuzzicadenti e puoi mettere il seme in vaso, con del terriccio, alla profondità di 6-8 centimetri. Poni il vaso in luogo caldo e luminoso. Dopo un po' di tempo, spunterà uno stelo con grandi foglie. Vedrai la pianta crescere velocemente e dovrai rinvasarla ogni anno. Quando avrà raggiunto i 20-25 centimetri, taglia la punta così cresceranno altri rami. L'avocado è una pianta molto bella ma anche molto grande. Se hai un giardino ben esposto al sole e riparato dal vento puoi trapiantarlo in terra per lasciare che la pianta si sviluppi in tutte le sue bellissime potenzialità.

La persea americana

pulire l'avocado La pianta di avocado, la Persea americana, si presenta come un albero di taglia media, di circa dieci metri, con la chioma frondosa e il tronco ricoperto da una scorza grigia. Le foglie sono lunghe e la fioritura si protrae per alcuni mesi, per cui anche i frutti maturano distribuiti nel tempo. Il frutto, l'avocado, richiama vagamente la forma di una pera, infatti è chiamato anche pera alligatore e ha un grosso seme centrale. La polpa è di colore giallo verde o giallo chiaro, la buccia può essere verde o melanzana, liscia o rugosa. Il peso di un frutto è di circa 300 grammi, ma può giungere anche a due chili. Le varietà di avocado più comuni sono l’Ettinger e la Fuerte che hanno una forma allungata con buccia sottile di un verde lucido; inoltre, esiste la varietà Hass, con una buccia più ruvida e un colore che, dopo la maturazione, assume una tonalità più scura. Infine, esiste la varietà Nabal, con una forma più tonda rispetto alle altre specie e la buccia rossa. Il frutto, una volta giunto a maturazione, può rimanere sulla pianta per diversi mesi. Non appena sarà colto, si attiveranno dei meccanismi enzimatici che porteranno l’avocado a completa maturazione.

L’avocado: molto più di un frutto

guacamole Il classico guacamole

L'avocado è uno dei pochi, se non l’unico alimento che si può contemporaneamente considerare come frutta, come vegetale e come grasso: come frutta per la sua origine botanica, come vegetale per il suo uso culinario, specialmente nei Paesi in cui nasce e come grasso per il suo contenuto nutrizionale, che si presenta davvero molto interessante. Se come me, sei attento all'alimentazione e ad assumere i giusti nutrienti, l’avocado è un alimento che non devi proprio farti mancare. L'American Heart Association, ad esempio, sostiene che la polpa ha molteplici proprietà salutari: mangiare l’avocado significa nutrirsi di un frutto completo, che contiene grassi monoinsaturi ricchi di vitamina A, D, E e K, B1, B2, B3. È ­­­­­­­­­un potente antiossidante e un grande supporto per la nostra salute perché contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo. L'avocado è facilmente digeribile e ha buone capacità astringenti. È ricco di sali minerali, come il potassio e offre anche un piccola dose di magnesio, calcio, fosforo e zolfo. È una fonte naturale di fibre, che sono amiche dell’intestino, inoltre, è in grado di stimolare la produzione di succhi gastrici, quindi favorisce la digestione. Fornisce molta energia, ha un generoso apporto calorico, quindi è particolarmente adatto a chi svolge attività fisica: 100 grammi forniscono 230 calorie circa.

Avocado: come sceglierlo e come pulirlo

Al momento dell’acquisto, stai attenta a scegliere un avocado maturo, altrimenti risulterà poco piacevole al palato. Per controllare che lo sia, tocca il frutto, che deve essere morbido al tatto, facendo una leggera pressione. Se la buccia lascia un piccolo solco, dopo averla premuta, vuol dire che il frutto è troppo maturo per essere tagliato a fette, ma puoi acquistarlo ugualmente e consumarlo subito, ridotto in crema. Guarda la base, dove c'era il picciuolo. Se è chiara significa che l'avocado è ancora troppo acerbo. Il solco deve avere un colore simile al resto del frutto: verde scuro. Se è giallo è ancora troppo presto per mangiare l'avocado, se è marrone significa che il punto di maturazione è stato superato da un po'. Per conservare in maniera ottimale il frutto maturo, tienilo in frigo per 5-6 giorni. Se ti capita di acquistarlo acerbo, puoi accelerarne la maturazione, chiudendolo in un sacchetto di carta, insieme a una mela, per 3-5 giorni, a temperatura ambiente. Non acquistare avocado ammaccati o che presentano tagli in superficie. Per prima cosa, ti consiglio di sciacquare l’avocado sotto l’acqua fredda, sfregando delicatamente la buccia con le dita. Asciuga il frutto con carta assorbente e comincia a pulire l’avocado. Poggia il frutto su un tagliere pulito e affettalo nel senso della lunghezza. Non riuscirai a rompere il seme interno, per questo, dovrai procedere a tagliare intorno, lasciandolo intatto. A questo punto, ruota le due metà in direzioni opposte e solleva una metà, che si separerà dall'altra senza difficoltà. Il nocciolo sarà rimasto attaccato a una delle due parti e potrai rimuoverlo aiutandoti con un cucchiaio. Procedi a sbucciare l’avocado, inserendo lo stesso cucchiaio tra la buccia e la polpa. Controlla che non sia rimasto alcun residuo di buccia. Per evitare che la polpa si ossidi, puoi spruzzarlo con un po’ di succo di limone. Se l'avocado è ben maturo, la buccia verrà via con facilità, un po' come quella di una banana.

Mangiare l’avocado in ottime ricette

ricette con l'avocado Mangiato in purezza, l’avocado si presta più come ortaggio che come frutta. E infatti la polpa si sposa bene con aceto, sale e pepe; ma anche senape, aglio schiacciato, oppure maionese. Puoi scegliere la tipologia di sale  che più ti piace e condirlo con olio evo di qualità. L'avocado si sposa molto bene con il sapore dei crostacei e di altri tipi di pesce, ma anche con formaggi dolci o cremosi. Il modo più classico di utilizzarlo è per preparare la famosa salsa guacamole, di origine colombiana. La polpa cremosa può essere semplicemente spalmata sul pane, al posto di burro, marmellata o maionese. Tagliata a dadini, arricchisce l'insalata mista. Se aggiungi solo un pizzico di sale, si trasforma immediatamente in uno spuntino salutare. E la versione dolce? Un classico è l’abbinamento con il cioccolato o con il cacao in polvere, per una mousse vegan golosa e dal gusto avvolgente. E poi, puoi usare la polpa di un avocado al posto di metà dose di burro per fare l'impasto di torte o biscotti. Il gusto sarà ottimo e i dolci saranno più leggeri. Non solo. Ecco qualche idea da sfruttare in cucina per fare il pieno di antiossidanti.

1. Avocado fritto per un aperitivo veloce e goloso

Sei alla ricerca di un aperitivo diverso dal solito? Prova l’avocado fritto. Dopo averlo pulito, taglialo a fette non troppo sottili, cospargilo con abbondante pangrattato (di riso per celiaci o intolleranti). Friggi l’avocado impanato in olio bollente, per qualche istante, finché la panatura non si sarà colorata leggermente. Servi l’avocado fritto accompagnato con salse come maionese vegan, o salsa barbecue. Un’altra idea? L'avocado farcito. Basterà togliere il nocciolo e riempire lo spazio che rimane vuoto con polpa di granchio, sedano a pezzetti e maionese, oppure con una crema al tonno con uovo sodo schiacciato, o ancora con uovo sodo, pomodori, cipolla e maionese. Per una versione vegan, puoi farcire l’avocado con maionese senza uova, carote e pomodoro. In questo caso scegli un avocado maturo al punto giusto.

2. Un’insalata diversa dal solito

Se trascorri la tua pausa pranzo in ufficio e sei a corto di idee, potrai mangiare l’avocado in insalata: un piatto piacevole anche durante i mesi invernali. Insieme a questo frutto, saranno presenti i legumi, fonte importante di proteine vegetali che non devono mancare nella nostra dieta. Per questa ricetta, puoi utilizzare legumi secchi o in vetro. Se li scegli secchi, ricordati di lasciarli in ammollo per almeno 12 ore e poi procedi alla cottura in pentola a pressione: manterranno intatte le loro proprietà. Se invece scegli quelli in vetro, abbi l’accortezza di sciacquarli prima di utilizzarli. Versali in una ciotola, aggiungi mezzo avocado pulito, tagliato a cubetti e irrorato con succo di limone e condisci con olio, sale e pepe. Unisci anche della scorza di lime e il tuo pranzo è pronto.

3. Un cous cous saporito

Se hai poco tempo a disposizione e sei in cerca di una ricetta rapida, facile ma buonissima, puoi preparare un cous cous saporito. Se sei celiaca o intollerante esiste il cous cous adatto a te, a base di riso o mais. Procedi così: metti a bollire in una pentola mezzo litro di acqua salata, aggiungi 400 grammi di cous cous e spegni il gas. Lascia assorbire il liquido, coprendo il tegame. Sgrana il cous cous e versalo in una ciotola. Aggiungi 250 grammi di ceci lessati (in pentola a pressione, oppure conservati in vetro e sciacquati), un avocado maturo tagliato a cubetti e irrorato con del succo di limone. Unisci delle foglioline di menta, sale, pepe e un filo di olio. Ecco un primo piatto completo e adatto sia ai celiaci che ai vegani.

4. La mia ricetta "senza": un dessert alternativo per celiaci e vegani

dessert con avocado Come dessert, ti propongo una crema ottima per mangiare l’avocado in una versione alternativa. Sarà, inoltre, adatta per coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana, ma anche per chi è celiaco, a patto che tutti gli ingredienti siano certificati senza glutine. Ingredienti:

  • un avocado maturo,
  • 80 gr di zucchero di canna,
  • 30 ml di succo di limone o 30 ml di succo di arancia,
  • un pizzico di zenzero in polvere (se piace)

Per decorare:

  • mandorle a scaglie, uvetta, cioccolato fondente

Procedimento Lava l'avocado e asciugalo, taglialo a metà, togli la buccia e il nocciolo. Taglia il frutto a pezzi e mettilo nel frullatore con lo zucchero, il succo di limone o di arancia e lo zenzero in polvere. Aziona il mixer: la crema sarà pronta quando otterrai una consistenza morbida ma compatta.  Metti la crema all'interno di coppe, coprile con la pellicola trasparente e riponile in frigo. Quando saranno ben fredde, guarnisci con scagliette di mandorle, oppure con uvetta precedentemente lasciata in ammollo nel rum, oppure con cioccolato fondente (se avrai aromatizzato con il succo di arancia) o ancora, per un dessert ancora più gustoso con gelato di soia. [/ricetta]   [widgetmagico b1testo="Compra il frullatore online »" b1link="http://shop.kasanova.it/frullatore-smoothie-maker.html" b1icon="fa-shopping-cart"]

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Written by Letizia Terra

A quattro anni sapevo già scrivere il mio nome, a dieci ho imparato a cucinare, sbirciando tra i segreti di nonna che, con mani sapienti, impastava gnocchi, lasagne e ravioli… ma c’è voluto del tempo prima che le mie due più grandi passioni, scrivere e cucinare, si unissero in un unico posto, il blog. Qui creo, tra sbuffi di farina (di riso) e bicchieri di latte (di mandorla), biscotti, torte, crostate, muffin e pizze, tutto rigorosamente gluten free e per intolleranti. A me piacciono le ricette “senza”, ma buone per tutti! www.senzaebuono.altervista.org

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